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La liposuzione cresce, «spinta» dall’abbigliamento da palestra
La liposuzione cresce, «spinta» dall’abbigliamento da palestra

Chirurgia Estetica e Plastica - 12 Novembre 2019

L’«Athleisure», cioè la nuova tendenza, soprattutto tra le donne, di indossare abiti comodi nella vita di tutti i giorni contribuisce all’aumento degli interventi di aspirazione del grasso corporeo

Primo passo, acquistare un paio di leggings alla moda. Secondo step, indossarli sul tapis roulant o per andare a fare la spesa: l’abbigliamento avvolgente, adatto per l’esercizio fisico, è diventato un must nel guardaroba di ogni donna, anche per una questione di praticità. Negli States l’hanno chiamata «Athleisure», cioè la nuova tendenza a mettersi abiti comodi e solitamente dedicati alla palestra, nella vita di tutti i giorni.

Di solito, potersi concedere un abbigliamento sportivo aderente è la ricompensa per il duro lavoro in palestra e per un corretto regime alimentare, ma i dati più recenti indicano che molte donne cercano di sostituire il sudore con la Liposuzione.

Secondo la «SIES» (Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica) gli interventi di Liposuzione in Italia nel 2018 sono stati 55 mila con un incremento rispetto al 2017 di circa il 25%. Un mercato che vale complessivamente poco più di 300 milioni di euro.

«Cambiano gli stili di vita, con una presenza sui social sempre più “prepotente” e un’esposizione crescente del corpo, soprattutto femminile, nella società e, naturalmente, cambiano le richieste estetiche delle persone, spiega il Prof. Carlo Gasperoni, docente al Master di Chirurgia Estetica della Faccia all’Università di Tor Vergata di Roma. Aumentano le donne che decidono di sottoporsi ad un intervento di Liposuzione anche per ottenere un corpo che stia bene con l’abbigliamento da palestra: gambe più snelle e sinuose e un lato B più sodo».

Se eseguita prima di dimagrire, la Liposuzione permette un migliore assestamento della pelle in certe zone come l’addome, che tende ad «appendersi» dopo un dimagrimento. Una volta rimodellato, il corpo, se si segue una dieta e uno stile di vita sano, dimagrisce in modo più armonico. Questi sono concetti nuovi che sfatano la leggenda che è meglio dimagrire e poi aspirare quello che è rimasto.

Proprio la Liposuzione (Lipoaspirazione o Liposcultura) è uno dei settori in cui il Prof. Carlo Gasperoni ha introdotto importanti innovazioni: per eliminare i casi di ondulazioni ed irregolarità cutanee, il Prof. Gasperoni nel 1989 ha ideato una tecnica più raffinata, presentata al Congresso «ISAPS» (International Society of Aesthetic Plastic Surgery) di quell’anno a Zurigo, con la quale ha ottenuto il Premio «Ivo Pitanguy» nel 1990. Un metodo che ha rivoluzionato questo genere d’intervento, ancora oggi il più affidabile, fornendo risultati eccellenti anche su piccole zone, prima impossibili da trattare.